Il chaebol coreano lancerà , prima dell'estate negli Stati Uniti, uno smartphone con il sistema operativo open source ideato da Google. Non avrà tastiera e sarà dunque un touch puro: in pratica sarà simile al modello Omnia, ma privo di Windows Mobile.
E se anche Samsung mira su Android gli altri grandi della telefonia mobile non stanno con le mani in mano. E dopo i recenti annunci di Sony Ericsson e di Asus che hanno aderito alla Open Handset Alliance anche Motorola e i cinesi Lenovo e Huawey hanno annunziato cellulari basati su Android. Partiamo da Motorola. La casa americana ha lasciato più volte intendere in questi ultimi due mesi che scommetterà parecchio su Android e stando alle indiscrezioni emerse in questi giorni il fatto che la casa americana abbandoni definitivamente il sistema operativo Symbian è solo una questione di "tempi tecnici". Per dotare tutti i suoi nuovi cellulari della piattaforma di Google la società pare abbia già messo sul piatto 50 milioni di dollari e il nuovo capo della divisione mobile, nonché Co-Ceo, Sanjay Jha ha fatto capire a chiare lettere che il futuro prossimo riserverà grandi cambiamenti di strategia sui prodotti. Quali? L'adozione estesa di Android per tutti i terminali di fascia medio bassa e la focalizzazione su Windows Mobile per gli smartphone di fascia alta della famiglia Q. Eliminando in un sol colpo tutti o quasi gli altri sistemi operativi adottati fin qui, e cioè Linux, Symbian e (forse) quello proprietario.